Come comporre le tue frasi jazz

Quando si parla di musica jazz, rock, blues è facile incontrare nei manuali o nei video una bella quantità di frasi, chiamate anche licks o patterns, da applicare sui giri armonici.

Il problema di queste frasi jazz è che se proviamo ad usarle mentre siamo in sala suonando con altri musicisti notiamo che queste non funzionano, suonano finte: questo perchè nell’improvvisazione con altri strumenti subentrano altri fattori, come ad esempio l’interplay cioè l’interazione con gli altri musicisti. 

Il modo migliore per eliminare questo problema è di creare queste frasi mentre suoniamo, come se stessimo parlando, prima però viene il lavoro a tavolino in cui saremo noi a creare le nostre frasi, proprio come se stessimo componendo un brano. 

In questo articolo ti spiegherò come passare attraverso piccoli accorgimenti da una frase semplice ma priva di interesse sia ritmico che armonico ad un frase ben più interessante, proprio come la suonerebbe un jazzista. 

Come struttura utilizzerò la ben nota progressione 2-5-1 nella tonalità di Do maggiore, in cui gli accordi Re-7 e Sol 7 sono sulla prima battuta e Do maggiore 7 sulla seconda. 


Frase Originale

In questa frase abbiamo un’arpeggio discendente di Remin7 che parte dal 5° grado, 3°, tonica e 7° grado che prosegue sul Si, terzo grado dell’accordo di Sol7, 9°, tonica, 7°, per concludere sul terzo grado di Do maggiore settima.

La frase risulta parecchio noiosa, iniziamo a renderla più interessante attraverso lo spostamento dell’ottava.


Prima Variazione

La tecnica dello spostamento dell’ottava risale a J.S.Bach e consiste nel trasporto di una parte della scala all’ottava superiore, affinchè la frase funzioni la nota che viene trasportata deve trovarsi sul levare del movimento, mai sul battere.

Come si può vedere c’è stata anche una modifica armonica in quanto la nona (La) e diventata minore (La bemolle) creando maggiore tensione e quindi interesse all’accordo di dominante. 


Seconda Variazione

In questo esempio abbiamo inserito una pausa di croma all’inizio dell’arpeggio di Dmin7, ritardando il quinto grado, e con una terzina abbiamo raggruppato le altre tre note. Ora la nostra frase è sicuramente più interessante di quando siamo partiti, manca solo il tocco finale.


Terza Variazione

In questo caso abbiamo inserito un’altra delle caratteristiche del bebop, cioè di concludere la frase con una nota in levare, in questo caso con la nota Si, settima di Domaj7, creando così i suono che da origine al nome bebop! 


Conclusione

Ora non ti resta che trasportare e suonare la tuo nuova frase jazz nelle altre tonalità e come ti dicevo precedentemente, iniziare a scrivere le tue frasi utilizzando la tecnica che ti ho spiegato.

Non dimenticarti di cantarla mentre la suoni, ti aiuterà ad interiorizzarla.

Cosa ne pensi della lezione? Fammi sapere nei commenti qua sotto!

Due parole sull'autore

Pierpaolo Manca

Pierpaolo è un chitarrista, compositore e didatta jazz con più di 40 anni di esperienza con lo strumento. Si è esibito in numerose rassegne, ha registrato tre dischi jazz con sue composizioni originali ed uno in omaggio alla musica di Stevie Wonder.

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